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Il Consiglio dei Ministri
riunito oggi, 1/12/2006 ha approvato su proposta del Ministro della giustizia,
Clemente Mastella il disegno di legge che delega il Governo a procedere al
riordino dell’accesso alle professioni intellettuali, alla riorganizzazione
degli ordini, albi e collegi professionali, al riconoscimento delle
associazioni professionali, alla disciplina delle società professionali e al
raccordo di tali disposizioni con la normativa dell’istruzione secondaria
superiore e universitaria. Si tratta di un intervento normativo a cui il
Governo annette una particolare importanza, caratterizzato da un’impronta di
liberalizzazione che si esplica su alcuni significativi capisaldi: libero accesso
alle professioni, senza vincoli di numero (fuorché per le professioni
caratterizzate dall’esercizio di funzioni pubbliche o dall’esistenza di uno
specifico interesse generale, come quella notarile); eliminazione dei vincoli
territoriali nell’esercizio dell’attività; libera concorrenza e possibilità di
effettuare pubblicità dell’attività professionale quanto a costi,
specializzazioni e servizi offerti, al fine di consentire all’utente una scelta
informata; abolizione dell’obbligo di tariffe minime (al cui ammontare verrà
comunque posto un limite massimo), con garanzia che il cliente ne debba essere
preventivamente informato; tendenziale riduzione del numero degli ordini, albi
e collegi professionali con la significativa novità costituita dalla previsione
che gli stessi possano trasformarsi in associazioni professionali riconosciute
di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico (a tutela
dell’importanza dei compiti demandati). Tra le altre novità che la disciplina
delegata dovrà necessariamente disciplinare, vi sono l’obbligo per il
professionista di sottoscrivere un’assicurazione per i danni che potrebbe
causare all’utente, la previsione di un limite massimo di dodici mesi per i
tirocini professionali, la riforma dell’esame di Stato per l’accesso alle
professioni regolamentate, il coordinamento delle nuove disposizioni con la
normativa dell’istruzione superiore e universitaria e con quella comunitaria.
Il disegno di legge verrà presentato immediatamente al Parlamento.
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L'Associazione che unisce le libere professioni della Provincia di Cremona nasce nel 1945 col nome d'Associazione Professionisti ed Artisti, denominazione che manterrà fino al 1989 quando, essendosi sciolto il Collegio delle Belle Arti, l'Associazione adotta il nuovo Statuto associativo. Naturalmente la storia delle libere professioni a Cremona affonda le sue radici in epoca ben più remota e gli embrioni dei primi Collegi professionali portano date anche precedenti al 1500 (un esempio è la pubblicazione dei primi statuti delle cosiddette "universitas" degli speziali cremonesi che porta la data del 1300 ed è una delle più antiche in Italia). Già in uno dei primi verbali della neo nata Associazione, che risale al 12 Febbraio 1946, si sottolineava l'opportunità che l'Associazione dovesse tutelare la libera professione e i principi basilari che la caratterizzano. Nel corso degli anni e degli eventi i compiti e gli obiettivi dell'Associazione Professionisti sono stati soprattutto quelli volti a supportare i singoli Ordini, Collegi ed Associazioni aderenti a svolgere i loro sempre più complessi obblighi pur lasciando ad ogni categoria la più ampia e perfetta autonomia istituzionale ed operativa. Nel corso degli anni hanno aderito all'Associazione Professionisti sempre nuove categorie professionali e si è passati dalle otto iniziali alle attuali 22 e l'Associazione Professionisti si è attrezzata via via per fornire a tutti i professionisti della Provincia quei supporti logistici e tecnici di cui le categorie e i rispettivi consigli abbisognano per il puntuale e responsabile espletamento delle loro attività statutarie: - tenuta degli Albi e adempimenti ad essa collegati (rilascio certificati, aggiornamento dati degli iscritti, pubblicazione albi etc.);
- redazione, stampa e diffusione di bollettini informativi;
- gestione della contabilità delle categorie;
- assistenza generica alle categorie ed ai rispettivi iscritti in materia legale;
- amministrativa, previdenziale e tributaria, gestionale e anche in materia di formazione e aggiornamento, mettendo a disposizione delle categorie sale di riunione attrezzate con i più recenti strumenti offerti dalla tecnologia (tele conferenze interattive), raccolte di leggi su carta e su C.D. e loro aggiornamento continuo.
Nel 1963 si costituì tra le categorie una prima Società Immobiliare che acquistò una sede in Corso Vittorio Emanuele, sede che fosse casa di tutti i Professionisti della Provincia e punto d'incontro e di riferimento di tutte le libere professioni. Grazie a queste scelte e al sapiente equilibrio dei Presidenti e dei Consigli che mi hanno preceduto si è sempre più consolidato un positivo spirito d'unione e di collaborazione tra le categorie (lasciando però sempre la difesa sindacale delle singole categorie alle categorie stesse). Il 24 Maggio 1991 poi, con un'Associazione Professionisti che contava ormai circa 6.000 iscritti viene inaugurata la sede attuale in Via Palestro di proprietà degli Ordini e Collegi che la possiedono attraverso una Immobiliare con quote che sono per lo più proporzionali al numero degli iscritti. In questa sede esistono sale comuni per le attività che si possono definire condominiali e sale esclusive per singoli Ordini e Collegi. Oggi le categorie aderenti all'Associazione sono 21 con 8700 iscritti.
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